Verso Est

01Sino ad ora vi abbiamo sempre presentato dei tracciati e dei percorsi di contorno che si dipanavano a ovest della Ciclabile Riviera Berica: oggi si va verso est. Il giro (è circolare la passeggiata) copre una distanza di poco più di 25 chilometri, con un dislivello massimo di 80 metri. A parte due attraversamenti della SS. 247 si percorrono prevalentemente strade a basso o bassissimo traffico Abbiamo fissato la partenza all’incrocio della Ciclabile con via Roma a Castegnero. Via!

 

20130217_104241 Guardando a est, si vede il semaforo, uno dei due punti più “pericolosi” del percorso, lo attraversiamo e proseguiamo verso Villaganzerla. Percorse poche centinaia di metri svoltiamo a destra verso via Frassenà, i cartelli degli impianti sportivi ci aiutano ulteriormente. La strada avanza pigramente tra i campi: all’incrocio sulla destra verso via Vegri ci addentriamo sempre più verso la campagna.
Alla fine del breve tratto la strada si biforca: teniamo la nostra destra e ci infiliamo in una stradina ancor più stretta: stiamo per entrare nel territorio comunale di Nanto. Proseguiamo sino al complesso delle scuole dove svoltiamo a sinistra, proseguendo sino all’incrocio con un’altra via Roma, quella di Ponte di Nanto. Attraversiamo puntando nuovamente a est, per una decina di metri. Da qui parte un breve tratto di ciclabile che porta ad un’altra frazione del comune: Bosco di Nanto. Oggi però svoltiamo subito in via Maralta.
20130217_105052 Sommersa da rovi prima e in tutto il suo splendore poco innanzi incrociamo un sogno: il tracciato della ferrovia dismessa “Treviso Ostiglia”, che potrebbe, un giorno, diventare una ciclabilona di 100 chilometri . Provate a immaginare come sarebbe l’opportunità di arrivare con la Ciclabile sino a qua e poi decidere se andare a Treviso o quasi fino a Mantova. Proseguiamo assecondando le tante curve della stradina mentre iniziamo a vedere una delle propaggini più a rischio di “estinzione” della terra bassovicentina: Monticello di Barbarano.
 20130217_105307 Attraversiamo la strada, proseguendo per via Monticello, appunto, attraversando il territorio di Mossano verso Barbarano. Il colle si stende, placidamente, di fronte agli Euganei, certamente da milioni di anni. Solo che adesso l’uomo ha deciso di spazzarlo via, un pochetto alla volta, con le cave. Lo passiamo in scioltezza, la salita è veramente breve e veramente a portata di chiunque. Dopo un leggerissima discesa si arriva ad un incrocio, con un piccolo capitello votivo: teniamoci sulla destra e proseguiamo sulla strada principale per circa mezzo chilometro, sino all’incrocio con via Garo, sulla sinistra, che imboccheremo. La percorriamo tutta sino in prossimità del territorio di Albettone.
 20130217_112400  Continuiamo la passeggiata virando ancora un pochetto verso est, in via Cà Brusà e teniamo la direzione verso Albettone (ci sono i lavori per l’autostrada, con alcuni cantieri). Lasciatoci alla sinistra il complesso della barchessa di Cà Brusà (circa del XVI secolo), dopo pochi metri svoltiamo verso destra, nella Strada Lovolo. Appena svoltato, giungendo in una graziosa piazzetta, alla nostra destra svetta un’imponente costruzione, segno di passate attività industriali: il camino di una fornace (se ne intravvedono altre scollinando dalla cima di questo colle, sulla sinistra). D’ora in poi il paesaggio ha un suo fascino particolare, seppur anche qui minacciato e in parte deturpato da un’imponente cava.
 20130217_112849 Superata un misteriosa cappellina (non ci sono né targhe né scritte tutto attorno) si inizia a salite dolcemente. La pendenza non è niente di particolare ma sono consigliate bici con i rapporti e un minimo di allenamento. L’area dei colli offre due notevoli anfiteatri naturali, uno rivolto verso gli Euganei e uno verso i Berici, entrambi meticolosamente curati dalle famiglie contadine che ne hanno la proprietà. Giunti in cima si gode di un incantevole belvedere (raccomandiamo una passeggiata all’inizio della primavera per ammirare le infinite tonalità dei verdi e degli alberi in fiore).
 20130217_114639  Dopo qualche decina di metri “in quota” si scollina con una riposante discesa che offre diverse curiosità. Prima di tutto la chiesa parrocchiale, a cavallo dei due versanti del colle, quindi il complesso che ospita una comunità di cosiddetti “arancioni”, seguaci di Hare Krishna del Centro Prabhupada Desh*. Al termine della discesa si arriva di fronte a Villa Campiglia, sede del Municipio di Albettone. Anche solo la visita del sito, con la possibilità di passeggiare nella graziosa piazza adiacente o lungo il canale Bisatto che solca parte del territorio comunale, meriterebbero lo sforzo della passeggiata.
 20130217_115302  Proseguiamo per qualche altro centinaio di metri, lasciando la pizza alle spalle e arriviamo all’incrocio, nuovamente, con la SS. 247. A pochi metri c’è la ciclabile, possiamo imboccarla tranquillamente per tornare all’inizio e concludere il giro.Non ha senso parlare di tempi di percorrenza, viste le tantissime pause per le foto e le curiosità, è la nostra proposta per meglio conoscere il territorio che ospita la Ciclabile Riviera Berica. Per trovare altri spunti e migliori informazioni artistico-storico-paesaggistiche vi invitiamo a consultare i tratti B4, C1, C2 e C3 della guida della Ciclabile. In calce un ricco resoconto fotografico della passeggiata e i dettagli tecnici.

La mappa e il tracciato (formato .gpsx) con Gpsies

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