La Ciclabile Riviera Berica è costruita sul sedime di quella che fu la Ferrotramvia Vicenza-Noventa-Montagnana.
Completato il primo tratto, ormai da diversi anni, da Vicenza a Longare (sino a Ponte di Costozza), durante il mese di giugno del 2011 è stata completato *(eccetto che per un brevissimo tratto all’interno del territorio di Castegnero) il percorso sino in località Bergoncino a Noventa Vicentina. La pista ciclabile non ha ancora tutti i requisiti di legge (non è stata collaudata e non sono del tutto complete le opere di rifinitura) ma già tantissimi ciclisti la stanno percorrendo.
La ciclabile tocca i comuni di: Vicenza, Longare, Castegnero, Nanto, Mossano, Barbarano, Villaga, Sossano, Agugliaro, Campiglia dei Berici e Noventa Vicentina.

La storia
stazione1La ferrotramvia Vicenza-Noventa Vicentina-Montagnana è entrata in esercizio nel corso del 1911. A seguito di danneggiamenti, subiti durante la seconda guerra mondiale, il tratto Noventa-Montagnana è stato soppresso negli anni ’40, mentre il tratto Vicenza-Noventa è rimasto attivo fino al 1978. La ferrotramvia, a scartamento ordinario, correva per alcuni tratti su sede stradale. Gli attraversamenti era senza passaggi a livello, ma il treno si faceva strada a “fischio”, come ancora adesso si fa in alcune piccole ferrovie austriache e svizzere.


trenoParticolarmente interessante risulta essere l’aspetto storico-ambientale e paesaggistico del tracciato, perché consente un ampia visuale dei Monti Berici, degli Euganei e, nelle giornate limpide, anche delle Prealpi. Appena fuori dal centro abitato di Vicenza si ha una vista ideale della storica villa del Palladio “Capra Valmarana”, della “la Rotonda” ed è inoltre possibile, con brevi escursioni, recarsi a visitare centri abitati, ville e borghi di grande interesse.
Per ampi tratti il tracciato fiancheggia rive di canali e fossati, ove è possibile ammirare fauna selvatica (aironi cinerini, folaghe, lepri, fagiani, ecc.), fauna ittica (lucci, tinche, rane, ecc.) e una flora tipica della pianura padana, con una particolare presenza dei caratteristici filari di gelso, antica memoria dell’allevamento dei bachi da seta (i cosiddetti “cavalieri”). Lungo la pista ciclabile si trovano inoltre opere di ingegneria idraulica, testimonianza del continuo lavoro presente e passato dell’uomo, per la regimazione delle acque.
Il sedime tra Longare e Noventa Vicentina è di proprietà dei Comuni interessati dal tracciato, mentre il tratto nel comune di Vicenza è di proprietà demaniale e concesso in affitto al Comune stesso.

Fonti:
Dalle rotaie alle bici – FIAB 2001 (consultabile qui)
La Vecchia Stazione

*Nella categoria “percorso” trovate gli aggiornamenti sullo stato dell’arte dell’intero tracciato.