Per ricominciare col passo giusto

Con i primi spiragli di sole si sente il desiderio di ricominciare a pedalare. A volte, dopo la lunga pausa invernale (per chi l’ha fatta, chiaramente) può essere un filino faticoso, persino quasi frustrante, ricominciare a fare qualche giretto in bici: ci si sente induriti o indolenziti, non si trova un ritmo adeguato, ci par di soffrire troppo. Abbiamo chiesto ad un esperto, che abbiamo la fortuna di frequentare con assiduità, di darci qualche dritta in proposito. Ecco cosa ci ha detto Marco Menin, uno che di bici ne mastica, e parecchio.

Marco: per ricominciare a pedalare, naturalmente a livello amatoriale, dopo un inverno nel quale si è stati fermi, qual’è il tuo primo consiglio?

Ciao a tutti gli amici di rivieraberica.net! Riprendere a pedalare dopo l’inverno è sempre entusiasmante, non solo per l’attività fisica, ma perchè ci sentiamo più vivi guardando la natura che si risveglia. La prima cosa che consiglio è di avere pazienza, uscire con calma e senza strafare, scegliendo percorsi pianeggianti che già si conoscono. Spesso si tende a voler ripartire dai percorsi che si facevano alla fine dell’anno precedente, con ritmi e distanze simili, ma non è così facile. Un passo alla volta… o meglio una pedalata alla volta e si possono raggiungere luoghi mai pensati.

Ancor più nello specifico: partendo dalla bici, all’alimentazione sino all’abbigliamento, a cosa dobbiamo stare attenti al primo giro della stagione?

Il primo giro della stagione è, come detto sopra, delicato sotto l’aspetto fisico perché si va a riattivare il proprio corpo, e come sempre i dolori si fanno sentire. Il mio consiglio dopo un inverno da “fermi” è di risvegliare il fisico pian piano, magari uscendo per piccoli giri.
Prima di salire in bicicletta consiglio di farla controllare in tutte le sue parti da un meccanico esperto. Quando si esce in bici bisogna portarsi sempre camera d’aria di scorta, pompa e strumenti per il cambio camera d’aria (onde evitare cattive sorprese soprattutto lontano da casa). Consiglio inoltre di controllare sempre prima di ogni uscita se le gomme sono in pressione (la pressione corretta e consigliata dal produttore da utilizzare nelle proprie gomme solitamente si trova indicata nei bordi della gomma) e che la catena sia pulita e ben oliata. Questo serve non solo a far meno fatica, ma anche per evitare forature e usurare meno la tua bicicletta.
Per l’alimentazione del primo giro della stagione, consiglio di fare una colazione ricca di carboidrati (ovviamente le quantità vanno in base alla difficoltà e la distanza del percorso che si fa) per poter affrontare senza crisi ipo-glicemiche la “prima sfida stagionale”. Consiglio di portarsi sempre da bere (acqua o the zuccherato) e da mangiare (un frutto o una barretta energetica). Bere è fondamentale durante uno sforzo fisico, soprattutto quando le temperature sono ancora fresche e si crede di sudare meno e di non aver bisogno di reintegrare l’acqua che si perde sudando.
L’abbigliamento consigliato è da scegliere in base alla giornata dato che soprattutto nei primi giorni di primavera le giornate possono essere calde e miti oppure gelide e pungenti. Per evitare brutte sorprese è sempre meglio partire ben coperti, a cipolla, poi durante il percorso valutare se aprire la giacca o togliere qualche strato. Ovviamente questo va in base alla propria sensibilità alle temperature esterne. Meglio comunque sudare un po’ di più che prendere freddo.

Tu conosci molto bene la Ciclabile Riviera Berica e le zone circostanti: ci suggerisci qualche idea per unire un po’ di “allenamento” all’uscita domenicale?

Io ho amato, amo e amerò per sempre la “palestra” dei Colli Berici e tutta la zona della Ciclabile Riviera Berica. Queste zone sono una fonte inesauribile di percorsi, luoghi e panorami che pochi posti al mondo possono regalarti. Per i primi allenamenti consiglio di non esagerare sia con distanze che grado di difficoltà dei percorsi.
Ho in mente un bel percorso per questo periodo, ci sono solamente un paio di “strappi” in salita, tanto per dare un po’ di brio. Dalla Ciclabile Riviera Berica, a livello di Longare, prendere la strada interna che va a Costozza e seguire le strade che costeggiano i colli passando per Lumignano, Castegnero, Nanto e Mossano per poi uscire a ponte di Barbarano e riprendere la ciclabile Riviera Berica. Questo percorso ha un livello di difficoltà medio basso, ma i saliscendi e i piccoli strappi aiutano ad alzare i battiti cardiaci e a preparare il corpo alle uscite successive raggiungendo, piano piano, livelli di difficoltà più alti.

Ringraziamo tantissimo Marco per i suoi preziosi consigli, siamo certi che ci incontreremo ancora in giro per le nostre strade.